Centri migranti

Il pasto è generalmente un momento di rigenerazione, soddisfazione, riflessione e benessere. Tuttavia, proprio perché per definizione deve rivestire questo ruolo, ha una grande responsabilità nei confronti di quelle persone a cui la vita ha riservato un destino difficile e che quindi covano frustrazione e rabbia nei confronti del sistema che, nel momento del pasto, si incarna nel piatto che si trovano davanti. Dunque è compito della Danny Kaye fare in modo che quel piatto sia gustoso, di qualità e rispettoso dei dettami religiosi cercando di mediare le tradizioni alimentari degli utenti con la ricca tradizione culinaria italiana. In questo modo il sentimento di rifiuto ed estraneità viene tamponato e curato dalle strutture di questa società che, attraverso l’ambito in cui si è inserita, cerca di compartecipare al benessere sociale.

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